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CHICCO MOLINARI RE A TOLCINASCO
Il giovane piemontese regge la pressione e, chiudendo l'ultimo giro in 65 colpi, dopo 26 anni è il primo atleta di casa a vincere l'Italian Open.
7 maggio 2006 - Straordinario Francesco Molinari, il nuovo uomo dei record del golf nazionale. Al Castello di Tolcinasco Golf & Country Club, "Chicco" l’imperturbabile ha finalmente portato a casa il titolo che da 26 anni finiva regolarmente oltre frontiera, davanti a una vera folla di appassionati – 14.500 spettatori solo nell’ultima giornata, 38mila dall’inizio del torneo. Ma ancor più singolare è stata la sicurezza con la quale il 23enne torinese, alla sua seconda stagione professionistica, è arrivato a intascare l’assegno per il vincitore (oltre 233mila euro) del 63° Telecom Italia Open e a farsi innaffiare dallo champagne stappato dal fratello Edoardo e dai colleghi che gli sono corsi incontro, appena imbucato l’ultimo putt.
È cosa abbastanza comune, anche ai massimi livelli, assistere a un cedimento, a un calo di concentrazione, a quello che si chiama il panico della vittoria: non per Molinari, che – partito per il giro finale come co-leader insieme all’inglese Benn Barham a quota 16 colpi sotto il par - ha poco per volta staccato gli inseguitori sino ad accumulare il vantaggio finale di 4 colpi sul danese Anders Hansen e sullo svedese Jarmo Sandelin con un giro impeccabile, iniziato alla buca 1 con un "eagle" (due colpi meno del par) e chiuso alla buca 18 con un birdie (un colpo sotto il par). Molinari – che è passato dal 50° al 15° posto nel ranking europeo – diventa così il più giovane vincitore italiano (23 anni e 180 giorni) e con il risultato totale più basso (23 colpi sotto il par) dell’open nazionale.
"Sognavo la prima vittoria, mi sarei accontentato di una qualsiasi: vincere l’Open di casa è un bonus in più", ha detto il neo campione, che ha promesso ai genitori Paolo e Micaela di trovare il tempo di dare i due esami che mancano per laurearsi in novembre in Economia gestionale. L’eccezionale performance ha fatto passare un po’ inosservata la bella prova di Alessandro Tadini, altro giocatore in ascesa del golf azzurro, che ha chiuso all’8° posto dimostrandosi più che all’altezza delle aspettative. Il ventenne Matteo Delpodio, scivolato in 51ª posizione, è stato comunque premiato come miglior dilettante.


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