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U.S. AMATEUR, GRANDIOSO MOLINARI


Il 24enne dilettante torinese, in ritardo di tre colpi dopo le prime 18 buche, rimonta grazie a 7 birdie nella finale contro lo statunitense Dougherty e conquista uno storico trionfo.
28 agosto 2005 - L'italiano Edoardo Molinari ha vinto il 105° U.S. Amateur superando in finale lo statunitense Dillon Dougherty sul percorso del Merion GC (yards 6.846, par 70) di Ardmore. È un' impresa che rimarrà nella storia del golf italiano: mai nessun dilettante azzurro era riuscito a prendere parte a questo torneo e Molinari addirittura ha trionfato con una rimonta da grandissimo campione. Nella finale disputata su 36 buche ha chiuso le prime diciotto in svantaggio di 3 down, ossia tre buche da recuperare a un avversario forte e che era moralmente a mille. L'azzurro aveva commesso parecchi errori, non era riuscito a segnare neanche un birdie contro ben quattro bogey e un doppio bogey, finendo il giro ben sei colpi sopra il par.
Subito in ritardo alla prima buca, Molinari ha pareggiato alla quarta per poi tornare in svantaggio perdendo le tre buche successive. Ne recuperava una alla 12, ma un nuovo bogey alla 17 dava il vantaggio di 3 up a Dougherty. Tutto cambiava improvvisamente all'inizio del secondo giro. Molinari, determinatissimo, metteva a segno subito due birdie e si portava 1 down, quindi un bogey dello statunitense ristabiliva la parità alla 5ª. Alla 7ª il torinese andava per la prima volta in vantaggio ed era un crescendo impressionante. Altro birdie alla 9 per il 2 up, birdie alla 10 pareggiato dal rivale, e birdie alla 11 per il 3 up che frastornava letteralmente Dougherty. Dopo tre buche pareggiate la conclusione alla 15ª per un bogey dell'americano. Un autentico trionfo, dopo un cammino eccezionale: in quindici buche ben sette birdie, nessun bogey e sei colpi sotto il par.
"È il risultato più entusiasmante che il golf italiano abbia mai raggiunto - ha detto il presidente della Federazione Italiana Golf Franco Chimenti - al di là dei successi di Costantino Rocca. La vittoria è stata poi conseguita da un giovane che la FIG ha seguito sin dall'inizio e che premia il lavoro che i tecnici e la stessa Federazione stanno portando avanti da tempo. Bisogna comprendere a fondo il significato dell'impresa: un italiano che batte nella finale dell'U.S. Amateur uno statunitense, ossia il rappresentante di un paese dove ci sono 30 milioni di golfisti e tanti campioni".
Il successo varrà a Molinari l'ammissione alle edizioni del prossimo anno di U.S. Masters, U.S. Open e British Open.
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